
..in questi giorni di gran caldo, si può notare, sopratutto dalle nostre parti, un certo fenomeno economico che poi comprende un'uso ed una tradizione locale che è la "pennica"...insomma, per alcuni aspetti siamo molto simili ai messicani con la loro "siesta". Fino a qui nessun problema o almeno, un'ora di pomeriggio si può concedere, anche se poi bsognerebbe posticipare l'orario di fine lavoro verso sera....ma c'è un ulteriore fattore deviante e sarebbe "la teoria del fresco (u'frisc)", cioè, dai primi caldi, quindi da giugno, fino alla fine di settembre, tutte le attività economiche della città, subiscono un vuoto impressionante nelle ore centrali della giornata....dalle 12 alle 17-18 inoltrate, difficilmente si riesce a trovare qualcuno che ti faccia un lavoro o ti sbrighi un servizio... il PIL si ferma, si paralizza....."ah, ma qui c'è il sole.....veng dop cu u'frisc..." stop, ore di buco senza fatturare e a dormire. Chiaramente sto generalizzando, mica tutti fanno così, serve solo per descrivere alcuni atteggiamenti distintivi del nostro popolo, solitamente sono gli stessi che se gli chiedi di fartelo la sera, ti risponderanno che hanno lavorato fino alle 8 e sono stanchi perchè ha fatto caldo....morale della favola, alcune persone d'estate lavorano la metà... ma come per tante altre cose, non hanno l'interesse di migliorare il proprio lavoro....ci si accontenta, come sempre, "tant semp da mie enna venì"....però, sarei curioso di sapere la perdita che subisce l'economia della comunità.... si, è una stronzata, ma fateci caso... succede spesso.... buona giornata, ci vediamo c'u frisc....