
mercoledì 29 luglio 2009
...giochi pericolosi

lunedì 27 luglio 2009
...Sud

Sulla scia della discussione sulla "questione meridionale" che da qualche giorno è tornata di moda, qualcuno nella maggioranza sta pensando ad un partito del Sud, dimostrano come, l'individualismo ed il solito populismo troppo spesso anima le proposte politiche. E' un idea che a me non piace, ne come occasione di rilancio del meridione, ne come tutela d'interessi contro la localista Lega Nord. La lega ha avuto un percorso diverso ed unico, che è cresciuto sulle spalle del malcontento e che, come da troppo tempo avviene, è sempre più crescente. Ma aldilà delle mille proposte indecenti o le esternazioni dei coloratissimi leader leghisti, questa formazione si trova al potere da diversi anni, ottenendo qualcosa di buono, come innegabilmente il federalismo. Far nascere un partito del sud può solo far allontanare e ufficializzare una diaspora cronica che non è assolutamente necessaria. Sono anche convinto che solo con i grossi investimenti nel Mezzogiorno, non si arriverà ai risultati di cui abbiamo bisogno, siamo quasi oramai disgustati dagli interminabili proclami di soldi investiti a Sud. Parlare di questo vorrebbe dire parlare della storia d'Italia nell'ultimo secolo, cercando di capirne le dinamiche e cercando di capire i tratti essenziali. Forse, per arrivare a qualcosa di costruttivo, bisogna concentrare l'attenzione sul presente immaginando il futuro. I problemi sappiamo che sono molti, ma quasi tutti sono riconducibili ad una matrice culturale che impedisce di vedere la realtà delle cose, così come hanno attecchito le mafie, anche la corruzione, il potere politico e i mercati distorti sono entrati nel quotidiano delle notre vite da meridionali. Il nostro non sapere gurdare oltre il nostro giardino, ha tolto l'immaginazione e lo stimolo per guardare al domani con fiducia, la nostra stanchezza e la nostra rassegnazione, ha reso il quotidiano fine a se stesso. Ma se noi lavorassimo cercando di capire come cambi il mondo, avendo la capacità di intravedere le prossime opportunità, noi potremmo concentrare le azioni in maniera più significativa. Cioè: se economicamente siamo indietro in tecnologia, specializzazioni, ricerca e sviluppo, di almeno un decennio, è inutile perseguire le strade che altrove hanno perseguito anni fa, occorre agire guardando il domani, non imitando il passato di altre realtà che ti lascerebbero comunque sempre indietro. Allora la sfida sta in questo, cioè quanto si può rendere competitivo il sud nello scenario globale, proprio perchè il globle oggi ti da la possibilità, non solo di continuare a seguire una strada obbligata ma vecchia, ma proprio di costruirne una nostra, proiettata al futuro. Quindi, gli investimenti e le grandi opere sono necessarie ma sicuramente non sono la soluzione, occorre fare le scelte strategiche, quelle che ti possono mettere alla pari se non proprio all'avanguardia. Come ogni volta preferisco ricordare, dipende solo da noi, proprio perchè se il mondo va verso una logica di responsabilità, noi non ci possiamo sottrarre alla nostra.
venerdì 17 luglio 2009
...la valigia di cartone

martedì 14 luglio 2009
...notizie viola

Tra poco più di un mese inierà la nuova stagione della Fiorentina, che si sta godendo il meritato riposo ed il meritato ritiro nelle Notti di Cabiria e nei "Casalini". Nelle intenzioni degli organizzatori, sarà previsto il campionato, la champions league, la coppa italia e la Coppa primavera per chi non entrerà in zona champions. Per le novità bisognerà aspettare, anche se il presidente Calandra, oltre a confermare tutti, da per sicuri Pinca e Fornaro al rientro, anche se servirebbe una punta vera. Bisognerà aspettare anche le novità sulle rivali, cosa farà Manolio, come andrà la squadra che sta mettendo in piedi il nostro ex Ds Rocco Terranova, insomma le curiosità non mancano. Attesa anche per le divise nuove e gli sponsor, mentre il 1 Agosto verrà presentato il nuovo logo della squadra. Ma per chi dovesse pensare che i Viola si stiano rilassando troppo, basterebbe fare un giro a mare di sera, per ammirare qualche transumanza di qualche difensore, mentre basta girare per i locali la sera per notare Mr.Zampa dare già indicazioni facendo vedere gli schemi attraverso boccali di birra. Di Talpone non si hanno notizie sui campi da gioco, l'ombra della pubalgia lo ha reso una talpetta. Domani amichevole che sa già di rivalità contro il sopracitato Rocco Terranova.....piano piano, stiamo tornando.
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fiorentina
sabato 11 luglio 2009
...italians

lunedì 6 luglio 2009
...è dura qui fuori.

C'è qualcosa di molto triste nell'aria di questa settimana, piena di lutti e momenti di dolore che si susseguiranno o ritorneranno, dolori diversi che hanno preso forme diverse, ma in fondo tutte così tristi come le storie che portano dietro. Innanzitutto i funerali di Viareggio, con le bare in fila, ancora bianche e ancora peluche su di esse, morti così violente e cosi inaspettate da sentirsi il nulla, dolore vero, come sentirsi colpiti direttamente, con tutte le storie che il fuoco ha polverizzato, volti normali di gente comune. In questa settimana ci sono anche i funerali di Jackson, nella nuova categoria di Funeral Event, con i bagarini e prodotti di merchandising. La storia che porta dietro è di quelle tristi, di chi nella sua fragilità non ha saputo gestire il successo, non ha retto i ritmi alti, le pressioni e le botte prese come tutti quando sono al vertice, pedofilia o meno, l'aver cambiato il colore della pelle rappresenta la devianza della cultura dell'"Io", alla fine, le parole giuste l'ha dette Obama: "storia triste". Il suo funerale diventa uno degli eventi più importanti, ma ormai sarà sempre così, lo spettacolo anche all'estremo saluto. Essendo del settore, non posso criticare il progresso. Questa settimana è difficile e casualmente molto simbolica, perchè se a 2 giorni dal G8, a L'Aquila la terra ha ripreso a tremare, è come se volesse ricordare a tutti, capi per primi, che la vita è dura li fuori, che la crisi starovinando la vita a molti, che occorre il senso della responsabilità.....e a noi servirà a farci ritornare in mente altro dolore, altri funerali, altre bare in fila, altra gente normale che non c'è più per un qualcosa più grosso di noi. Ma passa solo la sensazione di dolore, ora che occorrerebbe speranza, insieme alla terra d'abruzzo, sembra che tremi tutto, teniamoci stretti.
mercoledì 1 luglio 2009
...giocare sul caso, vincere dolore

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