
martedì 4 agosto 2009
mercoledì 29 luglio 2009
...giochi pericolosi
Almeno una volta l'anno, gli italiani si ritrovano davanti alla febbre da gioco, grazie al jackpot che continua a salire costantemente, tanto da far diventare un dettaglio anche qualche manciata di milioni di euro in più. Bisogna essere onesti, anch'io sto spendendo qualche decina d'euro ad ogni estrazione, non mi tiro indietro, anche perchè la somma è di quelle pericolose ma rassicuranti, cioè, una cifra del genere ti permette anche di concludere che anche un'incapace nelle gestioni patrimoniali o anche un pessimo amministratore di bilancio familiare, possa stare tranquillo con 110 milioni di euro, anche se dovesse sperperarli tutti e "sfrusciarseli" in cazzate, vorrà dire che comunque avrà fatto una gran bella vita lussuosa, a questo punto, ci prova chiunque. La febbre sale e tra le milioni di combinazioni e di giocate, succede anche che qualcuno fa 5+1 e il tabaccaio si dimenticata di giocare la schedina, roba da pazzi, per quello che dovrebbe essere "un gioco" (dove l'esagerazioni sono veramente un'elemento negativo) causa delle vere e proprie tragedie, basta immedesimarsi in uno che pensa di aver vinto un milione di euro e la mattina seguente l'amico dei tabacchi ti racconta l'incredibile. Sempre per parlare di febbre da gioco legalizzata, per la prima volta in Italia non è stato incassato il primo premio della lotteria Italia. La prima ipotesi che viene in mente, è più una battuta forse, ma immaginarsi il vincitore infartato nel momento della felicità, evoca più un simpaticissimo film di qualche anno fa, "svegliati ned", ma diventa improbabile che nessuno sia venuto in possesso del tagliando. Altra ipotesi e che 5 milioni di euro di premio sono nulla rispetto ai 110 del superenalotto, magari chi ha vinto si è detto:"domani lo faccio..." per poi dimeticarsene. Altra ipotesi, avvallata anche da Di Pietro, è che il biglietto sia stato comprato dal Cavaliere nel bar davanti a palazzo grazioli, e che l'avrebbe voluto incassare su un conto estero, ma tra un zoccola e un'altra se ne sia dimenticato... comunque, a prima vista si può continuare a dipengere una cornice da gioco, con tanta ironia e leggerezza, ma anche il mancato incasso del premio, molto probabilmente nasconde tragedie causate da esso, aver perso il biglietto, averlo lavato in lavatrice o averne subito il furto, a prima vista può sembrare una barzelletta, ma provate a non incassare 5 milioni di euro, sicuramente non si sta sereni e tranquilli. Ma siamo popolo di giocatori, forse un pò troppo e qualcuno è sempre pronto a mangiare sulle nostre debolezze, basta pensare al sempre più crescente numero di indebitati a causa di manie da gratto o da sestine vincenti.lunedì 27 luglio 2009
...Sud

Sulla scia della discussione sulla "questione meridionale" che da qualche giorno è tornata di moda, qualcuno nella maggioranza sta pensando ad un partito del Sud, dimostrano come, l'individualismo ed il solito populismo troppo spesso anima le proposte politiche. E' un idea che a me non piace, ne come occasione di rilancio del meridione, ne come tutela d'interessi contro la localista Lega Nord. La lega ha avuto un percorso diverso ed unico, che è cresciuto sulle spalle del malcontento e che, come da troppo tempo avviene, è sempre più crescente. Ma aldilà delle mille proposte indecenti o le esternazioni dei coloratissimi leader leghisti, questa formazione si trova al potere da diversi anni, ottenendo qualcosa di buono, come innegabilmente il federalismo. Far nascere un partito del sud può solo far allontanare e ufficializzare una diaspora cronica che non è assolutamente necessaria. Sono anche convinto che solo con i grossi investimenti nel Mezzogiorno, non si arriverà ai risultati di cui abbiamo bisogno, siamo quasi oramai disgustati dagli interminabili proclami di soldi investiti a Sud. Parlare di questo vorrebbe dire parlare della storia d'Italia nell'ultimo secolo, cercando di capirne le dinamiche e cercando di capire i tratti essenziali. Forse, per arrivare a qualcosa di costruttivo, bisogna concentrare l'attenzione sul presente immaginando il futuro. I problemi sappiamo che sono molti, ma quasi tutti sono riconducibili ad una matrice culturale che impedisce di vedere la realtà delle cose, così come hanno attecchito le mafie, anche la corruzione, il potere politico e i mercati distorti sono entrati nel quotidiano delle notre vite da meridionali. Il nostro non sapere gurdare oltre il nostro giardino, ha tolto l'immaginazione e lo stimolo per guardare al domani con fiducia, la nostra stanchezza e la nostra rassegnazione, ha reso il quotidiano fine a se stesso. Ma se noi lavorassimo cercando di capire come cambi il mondo, avendo la capacità di intravedere le prossime opportunità, noi potremmo concentrare le azioni in maniera più significativa. Cioè: se economicamente siamo indietro in tecnologia, specializzazioni, ricerca e sviluppo, di almeno un decennio, è inutile perseguire le strade che altrove hanno perseguito anni fa, occorre agire guardando il domani, non imitando il passato di altre realtà che ti lascerebbero comunque sempre indietro. Allora la sfida sta in questo, cioè quanto si può rendere competitivo il sud nello scenario globale, proprio perchè il globle oggi ti da la possibilità, non solo di continuare a seguire una strada obbligata ma vecchia, ma proprio di costruirne una nostra, proiettata al futuro. Quindi, gli investimenti e le grandi opere sono necessarie ma sicuramente non sono la soluzione, occorre fare le scelte strategiche, quelle che ti possono mettere alla pari se non proprio all'avanguardia. Come ogni volta preferisco ricordare, dipende solo da noi, proprio perchè se il mondo va verso una logica di responsabilità, noi non ci possiamo sottrarre alla nostra.
venerdì 17 luglio 2009
...la valigia di cartone
Oh, guarda, sembra che dal sud, i giovani, se ne vadano al nord. Non è un fenomeno nuovo, ma questi ultimi dati rimarcano una situazione che nel risultato non è cambiata, ma è cambiata nella sostanza. Se la "valigia di cartone" rappresentava l'opportunità di chi, negl'anni del boom economico e dell'industrializzazione, decideva di lasciare il paesino per andare a occupare le fabbriche e i quartieri del nord, oggi la "valigia 24 ore" dovrebbe indicare il flusso di giovani laureati che vanno a giocarsela nelle grandi metropoli, nelle grandi società e nei quartieri dirigenziali. In realtà non è così semplice l'analisi, anche perchè non sono anni fiorenti per nessuno, figuriamoci per i laureati, tanti, troppi e poco selezionati a monte, che spesso ripiegano in un call center o in lavori che sembrano gavette, ma spesso sono fini a se stessi. Quindi, se il flusso continua ad essere così massiccio, vuol dire che la situazione è ancora più critica. Magari continueremo a dire che da noi manca il lavoro, dando la colpa a chiunque. Io credo che invece il lavoro c'è, anzi, in aree depresse ma che comunque restano inserite nel contesto economico nazionale ed europeo, il lavoro intellettuale è necessario. Il problema è che nessuno se ne accorge, proprio perchè non siamo abituati a progettare, ad avere ambizioni o obiettivi che vadano oltre la sopravvivenza quotidiana. Questo nostra mancanza di visione la si può notare a tutti i livelli, provocando un danno economico per tutta la società. Così, chi potrebbe guadagnare di più da una propria attività, si accontenterà e non riuscirà nemmeno a vedere le opportunità che lo circondano, pensando a vivere alla giornata, perchè i sogni o un lavoro più articolato fa paura, perchè non ci si pone nemmeno il problema di rivolgersi ad un consulente....con il risultato di non avere figure professionali, convincendoci che da noi non si possono avere. Chiaramente, l'espressione del popolo si rispecchia nella scelta dei governanti, che aldilà degli aspetti politici, nessuno mi sembra abbia quella visione proiettata al futuro che automaticamente dovrebbe influenzare tutta l'economia locale. Tirare a campare, conservare la poltrona o mantenere un piccolo guadagno, non dare responsabilità ai collaboratori o ai colleghi, insomma tutti freni allo sviluppo che tra le conseguenza ha proprio il continuo dell'emigrazione. Io sono convinto, proprio perchè ho fatto il percorso inverso, che da noi è tutto da costruire, che siano necessarie azioni che mirino a costruire eccellenze e stimoli per il miglioramento, tornare a guardare lontano, essere consapevoli che da soli non si va oltre il proprio cancello. Se le azioni, di governo e non, si rivolgeranno a questo e se (come sempre) noi, decidessimo che siamo ancora in gioco, tutto migliorerebbe e a quel punto la valigia di cartone la possiamo mettere nello sgabuzzino, magari riempiendola di ricordi. martedì 14 luglio 2009
...notizie viola

Tra poco più di un mese inierà la nuova stagione della Fiorentina, che si sta godendo il meritato riposo ed il meritato ritiro nelle Notti di Cabiria e nei "Casalini". Nelle intenzioni degli organizzatori, sarà previsto il campionato, la champions league, la coppa italia e la Coppa primavera per chi non entrerà in zona champions. Per le novità bisognerà aspettare, anche se il presidente Calandra, oltre a confermare tutti, da per sicuri Pinca e Fornaro al rientro, anche se servirebbe una punta vera. Bisognerà aspettare anche le novità sulle rivali, cosa farà Manolio, come andrà la squadra che sta mettendo in piedi il nostro ex Ds Rocco Terranova, insomma le curiosità non mancano. Attesa anche per le divise nuove e gli sponsor, mentre il 1 Agosto verrà presentato il nuovo logo della squadra. Ma per chi dovesse pensare che i Viola si stiano rilassando troppo, basterebbe fare un giro a mare di sera, per ammirare qualche transumanza di qualche difensore, mentre basta girare per i locali la sera per notare Mr.Zampa dare già indicazioni facendo vedere gli schemi attraverso boccali di birra. Di Talpone non si hanno notizie sui campi da gioco, l'ombra della pubalgia lo ha reso una talpetta. Domani amichevole che sa già di rivalità contro il sopracitato Rocco Terranova.....piano piano, stiamo tornando.
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sabato 11 luglio 2009
...italians
Certo che diventa difficile criticare la politca del Governo dopo il G8 de L'Aquila, diventa difficile perchè i risultati sono stati ottimi. Questa è la dimostrazione di come, facendo ritornare il dibattito su temi politici abbandonando la logica del fango addosso, il nostro Paese esce da protagonista nello scenario globale e questo non solo per la perfetta logistica e la scelta giusta sul cambio della sede, ma proprio sui contenuti. Se si pensa che il cambiamento delle regole nell'economia globale post crisi, parte dalle linee di principio di Tremonti, se si pensa che le azioni intraprese dall'Italia contro la crisi stessa sono state imitate dalla maggioranza degl'atri paesi, se si pensa all'allargamento dei vertici mondiali anche ai paesi emergenti, se si pensa ai (anche se modesti) passi in avanti sui tanto discussi temi ambientali, se si pensa, infine, al ruolo cruciale da tessitore che il nostro governo compie nel difficile panorama diplomatico (vedi Russia nella Nato, vedi i colloqui di Gheddafi con Obama, ecc...), se si pensa a tutto questo, la bella figura non la fa il premier, ma l'Italia. In effetti questa è una grave lacuna di questo Paese, quella di non capire la necessità di essere uniti e forti all'esterno, come Paese, in un mondo nuovo da costruire, nell'Unione Europea dei pesi nazionali, nel mondo globale che annulla le distanze, c'è l'obbligo di essere forti se si vuole affrontare il futuro da protagonisti. Cercare di coinvolgere i paesi esteri e i loro giornali pronti con lo stereotipo del mafioso o spaghetti e mandolino, nel basso livello della nostra politica, portando il confronto sullo scontro personale, negando la dialettica nel merito della politica, allora si è autolesionisti e quindi un danno. Se poi lo si fa come Di Pietro, cercando aiuto nella comunità internazionale per l'avvento della dittatura in Italia, allora si è fuori luogo, fuori tempo e quasi comico nonché dannoso a tutti. I fatti però, dicono che l'Italia stà svolgendo un ruolo importante nello scenario internazionale in un periodo così difficile, bene o male sarebbe il discorso da fare, intanto però, questo protagonismo può essere motivo d'orgoglio per questo Paese. lunedì 6 luglio 2009
...è dura qui fuori.

C'è qualcosa di molto triste nell'aria di questa settimana, piena di lutti e momenti di dolore che si susseguiranno o ritorneranno, dolori diversi che hanno preso forme diverse, ma in fondo tutte così tristi come le storie che portano dietro. Innanzitutto i funerali di Viareggio, con le bare in fila, ancora bianche e ancora peluche su di esse, morti così violente e cosi inaspettate da sentirsi il nulla, dolore vero, come sentirsi colpiti direttamente, con tutte le storie che il fuoco ha polverizzato, volti normali di gente comune. In questa settimana ci sono anche i funerali di Jackson, nella nuova categoria di Funeral Event, con i bagarini e prodotti di merchandising. La storia che porta dietro è di quelle tristi, di chi nella sua fragilità non ha saputo gestire il successo, non ha retto i ritmi alti, le pressioni e le botte prese come tutti quando sono al vertice, pedofilia o meno, l'aver cambiato il colore della pelle rappresenta la devianza della cultura dell'"Io", alla fine, le parole giuste l'ha dette Obama: "storia triste". Il suo funerale diventa uno degli eventi più importanti, ma ormai sarà sempre così, lo spettacolo anche all'estremo saluto. Essendo del settore, non posso criticare il progresso. Questa settimana è difficile e casualmente molto simbolica, perchè se a 2 giorni dal G8, a L'Aquila la terra ha ripreso a tremare, è come se volesse ricordare a tutti, capi per primi, che la vita è dura li fuori, che la crisi starovinando la vita a molti, che occorre il senso della responsabilità.....e a noi servirà a farci ritornare in mente altro dolore, altri funerali, altre bare in fila, altra gente normale che non c'è più per un qualcosa più grosso di noi. Ma passa solo la sensazione di dolore, ora che occorrerebbe speranza, insieme alla terra d'abruzzo, sembra che tremi tutto, teniamoci stretti.
mercoledì 1 luglio 2009
...giocare sul caso, vincere dolore
Si rimane a bocca aperta leggendo ed immaginando quello che è successo nella notte di Viareggio, ancora tante storie umili e normali, spazzate via in un momento, per un caso o per una scelta frettolosa fatta alla cieca. Dell'inferno della stazione, non si possono immaginare le lingue di fuoco che hanno accesso tutto, di corpi come torce, sagome rimaste come disegni sulla strada, di asfalto che bolliva....non si può immaginare il triste caso di una giovane coppia che passa in motorino, di due sorelle che sono morte ad un'anno esatto dalla madre, di cuccioli che non ci sono più, morti nella maniera più brutta, non si possono immaginare quei momenti dove ci si ritrova nell'inferno e non sai cosa sta succedendo... Quando succedono queste tragedie esiste una componente determinante di fato o di coincidenze che decidono il miracolato o lo sfortunato e poi esistono le responsabilità. Forse questa volta i responsabili si possono individuare, forse ne pagheranno le conseguenze e come purtroppo spesso succede, ora si pensa alle nuove regole per il trasporto di certi materiali, così come dopo l'abruzzo, nasce l'esigenza delle costruzioni antisismiche. Di eventi del genere ne sono successi anche di recente, ma senza danni così distruttivi, perchè sempre il solito caso non ha fatto trovare un paletto che infilzava una cisterna, ma un bullone che si spezza non si può tollerare, sopratutto ora che si prova a dare un senso a quelle vite andate in fumo. Credo che serva solo più serietà nelle cose, servono i controlli più severi e qualcuno che se ne frega di quello che fa, perchè nei mercati diventati liberi come quello del trasporto su binari di merci o altri esempi non privi di situazioni vergognose e che passano in secondo piano solo perchè mancano di spettacolarità, non si possono accettare quelli che imbrogliano, non si può accettare di giocare con la vita umana e tantomeno far decidere al destino. Buon senso e responsabilità, vedremo se si andrà fino in fondo, almeno fino al prossimo bagliore o al prossimo tremore, pronti con i nostri telefoni a sfidare il pericolo per giocare a fare i reporter, per avere un documento o un ricordo, inquadrare il fumo che è pieno di morte, di persone e di bambini e metterli in rete, non sò......ma ricordiamoci di chi lavora male, anzi, malissimo.lunedì 29 giugno 2009
...banche & Co.

Mentre si continua a parlare di mancanza di libertà d'informazione e di vicende oscure, l'unico argomento importante è quello economico, sopratutto adesso che si percepiscono gli effetti sull'economia reale, pochi soldi in giro, fatturati ancora in discesa. Il peggio sta passando, i segnali ci sono e tra un pò si vedranno anche nelle piccole imprese. Intanto bisogna stringere i denti ed avere obiettivi comuni. Il pessimismo che serpeggia nei falsi allamismi sono dannosi, è stato già detto, la mancanza di fiducia è l'ostacolo più grande insieme al comportamento delle banche, cruciali nella vita economica. Le banche hanno una grossa responsabilità, che troppo spesso trascurano per la semplice logica dei profitti. Bisogna dare credito, bisogna aiutare chi è in difficoltà in questo momento e invece sono loro il danno maggiore oggi. Il credito per le imprese è l'aria che gli permette di tenere in vita i propri affari, così come per una famiglia che si ritrova senza un'entrata, e siccome la politica gli ha dato degli strumenti specifici e straordinari, non si può che non accusarle (come spesso in passato). Il decreto anti crisi presentato dal Governo è un'ottima manovra, con all'interno anche alcuni provvedimenti tipo la commissione di massimo scoperto o altri che puntano a penalizzare gli istituti. Considerando che diventa difficile criticare la politica economica italiana in questo momento (tranne come sempre la CGIL), apprezzata dalle parti sociali e da tutte le istituzioni mondiali, non ci resta che essere vigili per poter far emergere chi compie il suo mestiere in maniera resposabile. C'è un nuovo mondo economico da costruire,con nuove regole e nuovi meccanismi, essere protagonisti ed essere pronti quando ci sarà la ripresa, è una necessità ed una grande opportunità.....sempre se l'attenzione non vada a "puttane".
martedì 23 giugno 2009
....è ora di venire fuori

Fermiamoci un'attimo, riflettiamo anche solo per qualche minuto sullo stato delle cose. Ognuno in base alla propria vita ed esperienze, arriva a delle conclusioni con delle certezze, molti dubbi e le conseguenti paure del futuro. Non è facile il mondo che viviamo, ancora meno facile è il luogo e mentre il mondo cambia, noi stiamo qui ad inseguire quello che altrove hanno già raggiunto anche dieci anni fa. Non voglio stare qui a fare la solita retorica che altrove si sta bene e qui no, non è questo il punto e non è nemmeno vero che altrove sono più intelligenti di noi, il punto sta che "altrove" è più vicino, cioè è la nostra visione che non va bene e la mancanza della consapevolezza di trovarsi in un mondo che non è più lo stesso nemmeno rispetto al giorno prima. Da questo tratto essenziale si hanno mille aspetti...politici, imprenditoriali e di servizi, dove la mancanza di crescita causa la mancanza generale di benessere rendendoci sempre di più cittadini infelici, insoddisfatti e rassegnati quasi ad accettare lo stato delle cose prendendole per buone o per regole. Così ci troviamo i mercati distorti, dove raramente il migliore è il leader, dove la fiducia commerciale si deve per forza mischiare con il rispetto personale, dove il parlar male del concorrente è la strategia commerciale preferita e purtroppo anche vincente. Molto da noi si basa sui personalismi, creando mostri, convinti di essere perfetti e dove putroppo questo loro egoismo quando si trovano in posizioni cruciali (politiche o imprenditoriali), rappresenta l'ostacolo maggiore alla crescita, perchè l'autocritica è una parola sconosciuta. Quindi da noi non esiste meritocrazia (non che "altrove" sia abbondante) ma quando ci si trova in un area che possiamo definire "depressa", che ha urgentemente bisogno di cambiamenti, allora la mancanza di meritocrazia rappresenta un elemento imprenscindibile, non confondendolo con l'utopia di eliminare raccomandazioni o affini, ci accontentiamo di avere gente competente al proprio posto. In tutto questo, esistono le eccellenze, esistono le belle realtà, di aziende dinamiche, proiettate nel futuro, ma che loro malgrado sono immerse nella melma di un sistema che inghiottisce e ti paralizza, insomma chi potrebbe riuscire magari non riesce e chi invece ce la fa sicuramente dovrà metterci il doppio dello sforzo. In poche parole in questa città i furbi vengono premiati e rispettati per una spicciola forma di potere, mentre molto spesso chi porta avanti la buona fede o un qualcosa di nuovo, prende le sembianze del pollo da spennare o, nelle peggiori delle ipotesi, viene considerato "scemo". So benissimo che è una conclusione troppo generalizzata, ma credo che molti dei nostri problemi si manifistino in queste forme. Detto questo, occorre agire, ed occorre farlo adesso, non perdere più tempo. Se ognuno di noi avesse la consapevolezza che le decisioni prese in questi anni, le scelte fatte in sede politica, segnano e disegnano il nostro mondo futuro e viene fatto nella nostra più completa esclusione e in fondo menefreghismo, la necessità di agire è fondamentale. Lo dobbiamo fare nel nostro piccolo, lavoro, famiglia e vita sociale. Bisogna avere la capacità di proporre una generazione nuova, con una visione nuova, con delle idee nuove, dobbiamo riuscire a far capire la necessità, alla classe dirigente attuale, di avere un seguito nel tempo e nella storia della nostra città. Andare oltre i personalismi, andare oltre le ambizioni personali, costruire un progetto che sappia vedere lontano e sappia capire come cambiano gli scenari, che sappia dare valore al bene comune. Tutto questo lo si può fare anche se guardandosi attorno non si vede uno spiraglio, anche se è tutto da costruire. I cambiamenti non devono essere per forza traumatici, anzi, devono essere graduali ma al tempo stesso devono essere anche visibili. deve prendere quelle eccellenze che sono smarrite e perse in un desolante ambiente piatto, dove le menti sfumano e spesso si perdono. Costruiamo da oggi il nostro futuro, andiamo più a fondo, prendiamo più coraggio e facciamoci vedere, se non lo facciamo noi, protagonisti del prossimo futuro, lo continueremo a far fare ad altri che saranno il continuo ed il frutto di questa situazione, per poi ritrovarci di fronte all'ennesima occasione persa e lo stesso rancore che ci accompagna da troppo tempo. Avanti, veniamo fuori.
lunedì 22 giugno 2009
...egiziani berlusconiani

Non so a quanti possa fregare, ma l'Italia ieri sera ne ha prese di santa ragione dal Brasile, uscendo con disonore dalla Confederation Cup. Ma dietro la classifica del girone con l'Italia, si nasconde un ombra. In poche parole, oltre al Brasile, la qualificazione se la giocavano l'Italia e l'Egitto, quest'ultimo rivelazione del torneo che contro gli azzurri campioni del mondo sono riusciti a vincere e che contro il Brasile hanno comunque fatto 3 gol, quindi ieri sera si dava per difficile un sconfitta dell'Egitto contro gli USA che comunque avrebbe aiutato l'Italia. Ora, i fatti raccontano che dopo la vittoria con l'Italia, i giocatori egiziani hanno festeggiato con delle prostitute in albergo e quest'ultime hanno derubato gli allegri giocatori che poi ieri sera hanno preso mazzate dagl'americani. Alla fine passano Brasile e Stati Uniti e la figuraccia dei poveri egiziani. Ieri sera mi ponevo solo una domanda, ma in tutta questa vicenda non ci trovate lo zampino di Berlusconi? sicuramente avrà mandato lui le puttane ad allietare la festa agli amici Egiziani. Mi aspetto dalla "Repubblica" un reportage, un collegamento con Al Cairo durante AnnoZero, qualche foto di Berlusconi che negli spogliatoi della squadra egiziana fa vedere un catalogo delle fanciulle,.....Dai, era solo per scherzare, forse, perchè se adesso il Milan compre qualche egiziano, lo scoop lo fanno veramente.
domenica 21 giugno 2009
...quorum

Dopo una settimana di caldo, questa domenica è piovosa o comunque nuvolosa, quindi....tutti a votare il referendum eh, mi raccomando. Io ci andrò , anche se il quorum non sarà mai raggiunto. Bisognerebbe andare, ma nel momento più basso della politica, dove non ha appeal nemmeno più con i politologi, il referendum sul premio di maggioranza nel sistema elettorale, si candida ad essere uno dei più disertati della storia, magari mi sbaglierò, ma la sensazione è questa, con l'agenda poltica concentrata su zoccole e foto compromettenti. Secondo me un sacco di gente non sa che si vota oggi, tranne quelli con i ballotaggi. Buona giornata.
giovedì 18 giugno 2009
...secondo me, si è fatto anche Puffetta.
Continuando ad infangare la politica, si continua una corsa in discesa che sembra schiantarsi contro chissà cosa. Intanto nuovi visi salgono alla ribalta (e vedremo quanto di questi li ritroveremo nella prossima stagione di isole, case e fattorie televisive), nelle trasmissioni radio, sui giornali e nelle tv, fino a quando anche i talk show si occuperanno di politica nazionale. Ora ci sarà spazio per una certa D'addario che dice di aver giocato a far la spia quando accompagnava un imprenditore pugliese a cena da Berlusconi, quindi la "puttana" (perchè così si chiamano quelle che prendono soldi), martedi era pronta per dire tutto al Corriere, mentre lo stesso giorno viene fuori che il "puttaniere" (perchè così si chiama chi paga una donna) si vanta di questo in una telefonata intercettata per tutt'altra inchiesta. Se poi, domenica scorsa, il "veggente" con il basso, profetizzava una scossa al Governo preoccupandosi che l'opposizione si trovi impreparata, ecco che siamo di nuovo di fronte ad un caso oscuro, che piano piano migliora con il tempo, adesso ci sono di mezzo stanze buie, bidé erotici, riviste pornografiche, sempre meglio. Non chiamiamolo complotto, anche se la figura del "veggente" è inquietante, ma chiamiamola "campagna", perchè giuridicamente anche questa vicenda cade nel vuoto, con tutti questi contorni vaghi. Insomma in due mesi, tra Noemi, festini in Sardegna e cene erotiche a Palazzo Grazioli, questo settantenne del Berlusconi, si scopre all'improvviso un'animale deprevato che paga, se le fa portare, che fa partecipare capi di stato a festini, che alleva minorenni....immagino cosa sia successo in 60 anni di attività riproduttiva,...insomma, la questione si chiama "Campagna" o meglio "Camporella". Il problema sarebbe se queste logiche da talk show, buttando tutto sul lerciume, divenissero determinanti per il futuro di questo paese, il problema è una "Campagna" che può tranquillamente diventare "complotto". Questa discesa della politica, dovrebbe fermarsi, ne va del futuro.martedì 16 giugno 2009
...my friend?
"E' bello vederti amico mio", cosa? Obama accoglie in questa maniera Berlusconi e in conferenze stampa va oltre, "Berlusconi mi pace personalmente".....eh???? ma scusa Obama, e la democrazia in Italia? l'immagine di un paese poco democratico?...certo, in diplomazia si può dire di tutto, ma l'incontro di ieri meraviglia un pò. O forse Mr.Obama vuole essere invitato a Villa Certosa eh?, ti piace Barack eh?....certo che se Silvio diventa un tuo amico personale, allora ci sarà da divertirsi quando verrai in Italia. In realtà il rapporto tra i due paesi è forte come sempre e la responsabilità in un momento storico cosi importante impone un rapporto stretto, perchè c'è da riscrivere le regole dell'economia, perchè c'è bisogno di collaborazione e per quanto in Italia si voglia far credere al demonio e a questa presunta immagine vergognosa dell'Italia all'estero, la politica internazionale di Berlusconi è sempre stata positiva e strategica. Gli USA hanno bisogno della posizione strategica dell'Italia, ed il mondo ha bisogno di forte collaborazioni, se poi ad Obama piaciono i festini con le minorenni, tanto meglio....
giovedì 11 giugno 2009
...le tante facce del colonello, nemmeno una bella
Questo Colonnello assomiglia sempre più al comico Cacioppo con i capelli e la sua visita a Roma apre un dibattito con non nasconde un pò d'ipocrisia da parte dei politici, sopratutto quelli che si stanno indignando mentre quando erano al Governo giustamente hanno operato per ottenere questo risultato diplomatico. Anche a me sta sulle palle, è un dittatore e nel suo paese la libertà di opinione rimane ancora un tabù, così come condanno ed anche fermamente la Cina o altri paesi liberticidi. Il nostro rapporto con il paese libico è stato in perenne conflitto dai tempi coloniali che nell'istaurazione del regime successivamente, è stato usato come valore nazionalistico. I Piani di Gheddafi erano altri, una specie di dominio africano nel mondo arabo, sogno non riuscito e che ha causato giustamente lo status di paese canaglia, quando era inplicato nel terrorismo internazionale (lockerbie, ecc...). Il rapporto con l'italia è sempre stato diverso rispetto all'intero mondo occidentale, che con il passare degl'anni è diventato d'interesse economico da ambo le parti. Nell'era dei conflitti delle identità e delle amicizie strategiche, un legame con un paese prima nemico adesso partner commerciale e importante per vari fronti come immigrazione clandestina o mondo estremista, ci può stare, la Libia ha tutto l'interesse di andare avanti con gli affari, e poi il mondo evolve e forse questo legame è anche ottimo per l'italia. Neanch'io avrei sopportato la visita nell'aula del Senato e eviterei di continuar a far finta di niente davanti alle esigenze di libertà che nel mondo servono per sperare nel futuro. Ma non diventa credibile l'indignazione degl'amici di Fidel o di chi cambia opinione in base a se si è al governo o meno... anche se forse non l'abbiamo accolto con troppi onori?...a Gheddafi..., ma vaffanc...martedì 9 giugno 2009
...grazie, stiamo apposto così

Tranquilli, tranquilli...non è cambiato niente, non c'era nulla da cambiare, siii...in tutta Italia il Centrodestra sbanca, tante amministrazioni di centrosinistra sono passate dall'altra parte, Firenze e Bologna al ballotaggio,.... "da nord a Sud" titolano i giornali, ma non da noi....in fondo, non c'è nulla da cambiare, si sta così bene che non si riesce proprio a capire come mai da altre parti cambiano, che stupidi, noi mica siamo scemi, anzi, mi chiedo come mai il resto d'Italia (direi d'Europa, ma forse per noi è un confine troppo distante) non imiti il modello lucano. Hanno rischiato però, il vantaggio non è di molto e la strategia di non mettere una loro qualsiasi faccia impresentabile, si è rivelata vincente. Ci voglio stare, voglio convincermi della logica di mantenere lo stesso potere quando i risultati di decenni sono sotto gli occhi di tutti e nella nostra vita quotidiana, voglio convincermi che magari da noi è una questione storica, di tradizione...ma se mettiamo a confronto il voto all'Europee con i risultati delle provinciali, ci si ferma a riflettere. Tenendo conto che le europee sono elezioni puramente politiche, dove la gente ha votato senza che nessuno avesse fatto campagna elettorale, quindi un voto puro, di appartenenza o meno, se poi nelle amministrative il risultato cambia sensibilmente, qualcosa vorrà dire e forse non è una cosa per la quale vantarsi. Non siamo gente libera, siamo il frutto ed il giocattolo della politica clientelare, del potere spicciolo, di chi viene tenuto sotto ricatto per pochi soldi, siamo quelli che si vendono per poco, siamo quelli che quando finalmente riceviamo qualcosa che dovrebbe essere un diritto, la dobbiamo pagare, con il voto o con la libertà, ma la dobbiamo pagare. Siamo un popolo di pecore, rassegnati o forse impauriti dal cambiamento, che preferisce lasciare il mondo come sta, perchè in fondo ci piace e ci piace sentirci importanti e rispettati per un semplice, e magari anche falso, saluto del furbo o potente di turno. Siamo gente che si è venduta tutto compreso l'orgoglio, senza chiederci con chi ce la prendiamo quando le cose non vanno, ci siamo venduti l'orgoglio perchè non ci fermiamo mai a pensare, ci hanno tolto anche questo, perchè basterebbe poco per capire che se questa terra è alla frutta, la barzelletta d'Italia, è grazie a giornate come queste, mentre il mondo cambia. Ma le chiacchere non contano, contano i risultati e questi dicono che non c'è nessunissima necessità di cambiamento...siamo felici, oppure ci accontentiamo, ci va bene che la ricchezza della nostra terra venga usata per mantenere il potere, facendoci accontentare di corsi per parrucchiere o per una fila non fatta alle ASL, non ci interessa che i nostri figli sono fuori e solo pochi coglioni (perchè alla fine è cosi, proprio come me) decidono di crederci.....a noi sta bene tutto, anche la desolazione e la rassegnazione. Non so, ma forse siamo anche gente cattiva, la finirei di vantare una presunta umanità che i lucani avrebbero, no....a volte siamo cattivi, perchè vorrei sapere come 251 cittadini di Policoro abbiano scritto il nome di De Magistris alle Europee (sicuramente sono di più, perchè da ignoranti quali siamo, figurati se non ci sono stati errori nel scrivere quel nome)....gente che approva l'operato dell'ex magistrato e gli sta bene anche la sua popolarità ricevuta ai danni di una comunità intera....quindi 251 persone che sono contente della situazione di Marinagri, con tanti "sti cazzi" alle tantissime persone che sono con il culo per terra grazie al sequestro, con l'aggravante che 251 persone conoscono o sono parenti di qualcuno che adesso se la passa male grazie al sequestro, con tanti "sti cazzi" al futuro della nostra città. Cattiveria? invidia? goduria nel vedere i sogni che s'infrangono?...boh. Siamo il pascolo d'Italia, con sempre meno popolazione, con sempre meno speranze, con sempre meno libertà..... continuate a fare la fila davanti le loro porte, continuate a sentirvi apposto, ma non continuate a lamentarvi, tutto questo lo volete voi...... buona giornata.
lunedì 8 giugno 2009
....X

Perde la politica con l'alto astensionismo in Europa, che con l'avanzata di partiti di estrema destra, segna il disagio e lo scarso europeismo che serpeggia nel popolo. In Italia si vede un bell' X, perchè se il Pdl aspettava la soglia del 40% e si ritrova al 35%, vuol dire che il risultao non è appagante anch se si stava cercando uno sfondamento, ma è anche vero che il Pdl è una delle pochissime maggioranze che hanno retto in Europa in piena crisi economica, ed è vero che comunque conferma una maggioranza solida nel paese. Allo stesso tempo il Pd si difende da quello che poteva essere un crollo, forse definitivo, anche se perde 7 punti percentuali rispetto alle politiche, quindi diventa incomprensibil come nel Pd si sentano soddisfatti. Ma il risultato migliore l'ottengono la Lega e il Di Pietro, cioè non nei due grandi partiti e questo non va bene a nessuno. In ultimo, sicuramente i colpi bassi con le storie alla De Filippi tra Noemi e foto rubate hanno contribuito alla frenata...frenata, no retromarcia. Ora aspettiamo di vedere che hanno deciso questi lucani.......
venerdì 5 giugno 2009
...disgusto.

Quanta tristezza questa campagna elettorale e come ampiamente previsto, oggi, giornata di chiusura, le famigerate foto scattate l'estate scorsa nella Villa di Berlusconi sono uscite su un giornale estero, e non ci sarebbe da stupirsi se altre ne uscissero in piena elezione. Guardandole, ci si rende subito conto che si tratta del più puro dei gossip, con in nudo di Topolanek. Cosa dire..., magari con la De Filippi al posto di Vespa, sarebbe andata meglio visto il profilo preso. Questa campagna elettorale segna forse, il punto più basso che potesse prendere la politica e forse questo è anche l'obiettivo di qualcuno, tramutandolo poi come responsabilità di Governo. Il Premier è in una morsa e non so se riuscirà ad uscirne così indenne, magari fregato dal Gruppo "L'espresso", che ha iniziato e condotto questa bassissima battaglia, fregato con un'imitazione dei format usati nelle trasmissioni delle sue reti, anche le testate estere lo bersagliano, per altri motivi, d'interesse come nel caso di Murdoch, o politici perchè in fondo si vota per le Europee e non a tutti va bene che il Pdl sia il partito di riferimento del PPE...aspetteremo queste elezioni o le prossime foto, o la prossima ragazzina, o il prossimo teorema, o il prossimo disgusto di qualche testata straniera (in questo caso, sono anni che offendono il popolo italiano), o la prossima protesta degli ultrà milanisti, o la prossima telenovela,....ci hanno rincoglionito e nulla si è discusso su questioni di merito. Vedremo in quanti andranno a votare, vedremo se tutto questo sforzo serve a quel contenitore vuoto che è il Pd, inseguendo il sogno della politica.
mercoledì 3 giugno 2009
...valori lucani.

E va bene, hanno scelto la via dei valori per contrastare il Premier, così Franceschini e il Pd cadono ancora nella tentazione di dover rimarcare la propria superiorità che un tempo era morale, poi era culturale, ed ora è proprio di Valori. Forse è vero, forse il Premier non è un'esempio, ma le telenovele di queste settimane, i pettegolezzi e le illazioni possono portare alla fine al cavallo di battaglia per l'opposizione in questa campagna elettorale? cioè si può alla fine arrivare a sostenere una differenza di valori?. Tenendo conto che questa presunta superiorità si basa solamente sul fatto che Berlusconi organizzi feste a casa sua, dove si lascia intendere che minorenni o giovani ragazze, intrattengano gli importanti ospiti del potente padrone di casa, anche questa campagna non credo che porterà a buoni risultati per il Pd. La cosa grave di questa situazione è che la battaglia dei valori, viene presa anche dalle sezioni locali dei democratici che in situazioni come la nostra in Basilicata, risuona come una barzelletta. Parlare come una classe dirigente migliore di qualcuno, parlare di differenza di valori o reali esigenze del paese, o ancora di un modello di società proiettato verso il futuro da coloro che governano questa tristissima Regione da vent'anni è veramente una presa per i fondelli. Chi governa da un così tanto lungo tempo, dovrebbe raccontare alla gente i risultati o il "modello" di governance che hanno prodotto, dovrebbero raccontare dati felici, risultati sociali o di servizi, dovrebbero raccontare come si fanno a spendere la marea di soldi delle royalties e ottenere una regione che muore in infrastrutture, collegamenti, lavoro, impresa e stato sociale, dovrebbero raccontare come si fa a generare una popolazione vecchia, dovrebbero parlare di tutt'altro e dovrebbero giustificare un'altro voto al loro partito, dovrebbero dirci perchè non cambiare. Se questa terra ha un orgoglio da difendere e vuole un futuro diverso, se vorrà dire basta a chi ci tiene sotto miseri ricatti o favori da poveracci, dovrà cambiare.
lunedì 1 giugno 2009
...anno viola

Qualche parola va spesa per la stagione della nostra Fiorentina, e pure bella, perchè questa stagione è stata grande, quarti con la miglior difesa, un bel gruppo e tanta allegria.Forse la semifinale di venerdi racchiude l'annata, con un ottimo primo tempo dove siamo stati quasi sempre in vantaggio, ed un calo più che altro fisico seguito da quello mentale. La differenza con l'anno scorso però c'è ed è netta, sia come qualità e sia come reazione che questo gruppo ha utilizzato come arma vincente, insomma abbiamo avuto un grande carattere. Poi ci sono stati momenti anche difficili, ci sono stati black-out e qualche addio con polemica, abbiamo avuto anche delle belle rivalità, abbiamo massacrato l'Inter in tutte e due le sfide, abbiamo vinto tante partite anche in recupero, ecc....sembra più un discorso elettorale, ma questi sono i numeri della Fiorentina, del suo Mister e del suo gruppo. Il presidente conferma tutti, o meglio, tutti quelli che sono sempre venuti e conferma i già annunciati due acquisti per la prossima stagione: Marco Pinca e Egidio "camini" Fornano. Con questi innesti, il Presidente è sicuro di raggiungere quel piccolo salto che potrà rendere questa squadra protagonista ancora i più. Intanto ferie come tutti i campioni e ritiro il 30 Giugno. E' stato un'anno bellissimo insieme....
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